La scatola del passato Perchè ho scelto di fare una scatola come “plastico” ? Ho deciso di usare una scatola perché simboleggia la memoria e il legame tra il passato e il presente. Mi piace l’idea che questa scatola possa contenere ricordi dimenticati, frammenti di storie che non vogliamo perdere. Quello che c’è dentro rappresenta la vita delle persone che non ci sono più, ma che continueranno a vivere nei nostri cuori e nella nostra memoria. Ora vi spiego il significato di ogni oggetto dentro e fuori dalla scatola: La scatola: La scatola rappresenta la memoria, come se fosse un contenitore dove mettiamo dentro tutto ciò che dobbiamo ricordare .È importante non dimenticare mai quello che è successo durante la Shoah. Il fiocco sul coperchio: Ho messo un fiocco sul coperchio come segno di rispetto. È un piccolo gesto che rappresenta il nostro impegno a non dimenticare le vittime e a ricordarle sempre. La lettera: La lettera che ho scritto è un pensiero ...
POLONIA Una visita toccante nei luoghi della memoria Auschwitz e Birkenau Il 10 e 11 Marzo i vincitori del concorso Shoah Next Generation di cui vi abbiamo già parlato hanno fatto un viaggio in Polonia e hanno visitato Auschwitz e Birkenau. Io e Ashmeet Kaur che stiamo ora scrivendo l’articolo siamo due delle vincitrici della scuola di Urgnano insieme a Ginevra Avogadri, Barbara Gritti, Giorgio Catti, Mattia Parachini, Beatrice Bergamini, Mattia Ferrari, Nicole Bellometti , Simone Rossi, Rebecca Martinoli e Ramon Salvetti. Ci hanno accompagnato in questa avventura le prof Roberta Del Carro e Mariangela Faletti e la D.S. Valeria Cattaneo. Con noi c’erano anche altre scuole (Stezzano, Grassobbio e Azzano), accompagnati dai loro prof. La giornata è iniziata con la mostra creata dal deportato: Marian Kolodziej, prigioniero numero 432 che intitolò la mostra: Negativi della memoria. Una ci ha spiegato i suoi quadri ed è stato molto toccante. Il pomeriggio siamo andati...
In questo articolo raccontiamo l'avventura di creare un graffito, vissuta dalle classi seconde. Questo progetto ci è stato presentato da William, un graffitaro esperto di Bergamo. Le prime due lezioni sono state di introduzione all’argomento dei graffiti, ci ha spiegato le fondamenta per sapere un pò di più sui graffiti: Legali e non legali, come fare un graffito… Il tema che abbiamo deciso di rappresentare riguarda il celebre cartone Alvin and the Chipmunk e la nostra scuola. Poi invece abbiamo fatto 4 lezioni per classe dove facevamo il graffito. Nella prima lezione ci ha rinfrescato le idee sui graffiti, e ci ha fatto iniziare il lavoro. Ci ha spiegato che prima di tutto bisogna riverniciare il muro, poi disegnare una griglia così da essere più precisi nelle figure. Dopo si disegna una bozza sul muro, che poi si ripassa con i colori finali. Nella seconda lezione abbiamo continuato e cominciato a colorare le figure. Ci ha insegnato che la bomboletta va tenuta...
Grazie di cuore a tutta la redazione! Complimenti ! La vostra Dirigente
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