Passa ai contenuti principali

La mia Europa

Buonasera cari lettori, oggi vi parlerò del nostro lavoro di geografia con la prof Bruna Martino si tratta di noi che imitiamo dei personaggi storici esempio:

- Nicole Fontaine

Seconda presidente donna del Parlamento europeo, è stata una figura autorevole e una sostenitrice devota dell'Europa, e ha avuto un ruolo di spicco nell'adozione dell'euro. Nicole Fontaine è stata presidente dal 1999 al 2002 e ha avviato un processo di riforma dei metodi di lavoro del Parlamento europeo per avvicinare l'istituzione ai cittadini dell'UE.

-Altiero Spinelli, uno degli autori del Manifesto di Ventotene, uno dei primi documenti a sostegno della creazione di un'Europa unita e di una costituzione europea. Insieme ad altri prigionieri politici, collaborò a redigere il manifesto dopo essere stato incarcerato dal regime fascista italiano sull'isola di Ventotene.

-Paul-Henri Spaak

Tenuto prigioniero dai tedeschi durante la Prima guerra mondiale e in servizio come ministro degli Esteri belga in esilio durante la Seconda guerra mondiale, come altri grandi pionieri dell'Unione europea anche Paul-Henri Spaak fu testimone degli orrori del secolo più sanguinoso d'Europa. Sebbene dopo la Seconda guerra mondiale gran parte dell'Europa fosse in rovina, Spaak vide nella collaborazione economica e politica l'opportunità per farne un continente forte e pacifico.

-Winston Churchill, ex primo ministro britannico che ha tenuto unita una nazione sotto i bombardamenti, s'impegnò a favore dell'idea di integrazione europea ed fu uno dei primi a chiedere la creazione degli "Stati Uniti d'Europa".

-Joseph Bech

Il ministro degli Esteri del Lussemburgo Joseph Bech era fermamente convinto della necessità di riunire i paesi vicini per mezzo di accordi economici e politici quale la Comunità europea del carbone e dell'acciaio. Nel 1944 aveva già contribuito alla creazione dell'unione

doganale del Benelux tra i governi in esilio del Lussemburgo (per il quale lavorava), del Belgio e dei Paesi Bassi.

Abbiamo registrato il nostro video  e abbiamo fatto un filmato, ci abbiamo messo 2 ore ma ne è valsa la pena. Forse questi personaggi che hanno contribuito a creare la storia dell’Europa, ora ci sembrano meno lontani dalle nostre conoscenze!


Guevara Emanuele


 

Commenti

Post popolari in questo blog

Shoah next generation: la parola degli elaborati vincitori, redattori della "Voce del Campus"

La scatola del passato Perchè ho scelto di fare una scatola come “plastico” ?  Ho deciso di usare una scatola perché simboleggia la memoria e il legame tra il passato e il presente. Mi piace l’idea che questa scatola possa contenere ricordi dimenticati, frammenti di storie che non vogliamo perdere. Quello che c’è dentro rappresenta la vita delle persone che non ci sono più, ma che continueranno a vivere nei nostri cuori e nella nostra memoria.  Ora vi spiego il significato di ogni oggetto dentro e fuori dalla scatola:  La scatola: La scatola rappresenta la memoria, come se fosse un contenitore dove mettiamo dentro tutto ciò che dobbiamo ricordare .È importante non  dimenticare mai quello che è successo durante la Shoah.  Il fiocco sul coperchio: Ho messo un fiocco sul coperchio come segno di rispetto. È un piccolo gesto che rappresenta il nostro impegno a non dimenticare le vittime e a ricordarle sempre.  La lettera: La lettera che ho scritto è un pensiero ...

Polonia: il nostro vissuto

  POLONIA Una visita toccante nei luoghi della memoria Auschwitz e Birkenau Il 10 e 11 Marzo i vincitori del concorso Shoah Next Generation di cui vi abbiamo già parlato hanno fatto un viaggio in Polonia e hanno visitato Auschwitz e Birkenau. Io e Ashmeet Kaur che stiamo ora scrivendo l’articolo siamo due delle vincitrici della scuola di Urgnano insieme a Ginevra Avogadri, Barbara Gritti, Giorgio Catti, Mattia Parachini, Beatrice Bergamini, Mattia Ferrari, Nicole Bellometti , Simone Rossi, Rebecca Martinoli e Ramon Salvetti. Ci hanno accompagnato in questa avventura le  prof Roberta Del Carro e  Mariangela Faletti e la D.S. Valeria Cattaneo. Con noi c’erano anche  altre scuole (Stezzano, Grassobbio e Azzano), accompagnati dai loro prof. La giornata è iniziata con la mostra creata dal deportato: Marian Kolodziej, prigioniero numero 432 che intitolò la mostra: Negativi della memoria. Una ci ha spiegato i suoi quadri ed è stato molto toccante. Il pomeriggio siamo andati...

Corso di tiro con l'arco

Durante il mese di marzo le professoresse di educazione fisica hanno aderito per le classi prime ad un progetto di tiro con l’arco;  il mini corso è composto da tre lezioni. L’esperto di tiro con l’arco ci ha insegnato i passaggi da effettuare per scoccare una freccia. La prima lezione è stato un momento di emozione per molti ragazzi, i quali avevano ansia di prendere in mano l’arco e la freccia. L’istruttore si è rivelato simpatico e divertente sin dal primo minuto;  i ragazzi sono rimasti stupiti dalla concentrazione necessaria per fare centro, l’arco era enorme e molti sono riusciti a malapena a prenderlo in mano. Molti ragazzi pensavano che il tiro con l’arco fosse uno sport molto facile, ma in realtà si sono sbagliati: per tenere l’arco bisogna girarsi a destra e guardare il bersaglio con l’arco appoggiato sul piede sinistro, una volta incoccata la freccia in quella posizione, l’arco lo si impugna con la mano sinistra e la corda si tende con tre dita; successivamente, si ...