Sapete come si lavora nelle classi Montessori e com'è strutturato il percorso di apprendimento di un argomento?
Se vi va di scoprirlo state con noi!
Per le classi Montessori il metodo di apprendimento è diverso dal metodo tradizionale. Le lezioni sono poco frontali e si svolgono in questo modo molto raramente, solitamente è solo durante l’innesto dell’argomento che i professori effettuano un momento di lezione frontale; nella mia classe è da poco che abbiamo adottato il "Piano di lavoro" in tutte le materie.
Il piano di lavoro è come una lista di cose da fare, ma è strutturato in ordine di difficoltà crescente, così da permetterci di capire meglio a che punto siamo e cosa ci viene chiesto per proseguire nel lavoro.
È strutturato mediamente in 5 colonne che sono le seguenti:
Argomento: in cui sono presenti le varie parti del tema di cui si parla;
A scuola: in cui sono presenti gli esercizi, le pagine da leggere o le attività in gruppo da svolgere nelle ore scolastiche ed è indicato anche se si terrà una lezione frontale del professore in cui bisogna essere tutti allo stesso punto, ciò è solitamente chiamato: "Facciamo il punto";
A casa: in cui sono presenti gli esercizi da svolgere a casa e dove è anche indicato di completare prima quelli non svolti a scuola;
Competenze in atto: in cui sono presenti gli esercizi aggiuntivi da svolgere sul quaderno operativo per preparati al meglio per il controllo, che è il modo di chiamare le verifiche nelle classi Montessori;
Ed infine Evidenze o autovalutazione: in cui si scrivono le nostre difficoltà che abbiamo incontrato durante il percorso di apprendimento e nostri eventuali dubbi, che risolviamo prima del controllo.
In questo periodo abbiamo applicato il piano di lavoro ad una nuova materia:"Scienze" in cui lo abbiamo utilizzato per affrontare il tema riguardante:"Atomi e molecole". Il nostro compito era di leggere le pagine del nostro libro A, ovvero sulla materia, e sintetizzare le informazioni per noi più importanti su ciò che veniva richiesto.
I piani di lavoro hanno come obiettivo quello di allenarci ad essere sempre più autonomi, insegnandoci a stare nei tempi che ci sono stati dati, senza arrivare ai controlli impreparati o in affanno.
Angelica Faletti
Molto interessante!
RispondiElimina