Il depuratore colognese di Uniacque
Il 26 marzo, noi della 5° Montessori di Urgnano e la 5° di Basella siamo andati al depuratore dell’acqua di Cologno al Serio. Poi ci hanno divisi, nel senso che la 5° di Basella andava a fare un’attività diversa dalla nostra; dopo alle 10:30 ci invertivamo, quindi noi facevamo la prima fase che ha fatto la 5° di Basella, mentre loro facevano la prima fase che avevamo fatto noi. A noi della 5° Montessori, ci hanno spiegato tutte le fasi di depurazione.
Prima di tutto l’acqua va alla fonte Nossana, dove dopo viene trasportata al depuratore d’acqua a Cologno per mezzo delle tubature.
Quando l’acqua arriva a Cologno, viene effettuata la fase di grigliazione, dove tolgono la maggior parte dello sporco grazie a una griglia. Dopo, l’acqua viene trasportata in alcune vasche, precisamente tre, dove nella prima si svolge la fase della sabbiatura, la quale toglie tutta la sabbia, che non era stata tolta nella fase di grigliazione perché era troppo piccola, e la grigliazione elimina solo le cose più grandi (bottiglie, fazzoletti ecc.). Più tardi, l’acqua va in un’altra vasca, dove si fa la fase di ossigenazione, in cui l’acqua viene ossigenata. Poi l’acqua viene trasportata in un'altra vasca, dove si svolge la fase di sedimentazione, in cui l’acqua viene separata dai fanghi, che poi vanno in una specie di capannone, dove c’è un uomo che butta i fanghi in alcune “casse giganti”. Nel frattempo, l’acqua va in un’altra specie di vasca, anche se non lo è, in cui si effettua la fase di filtrazione, in cui tutta la sporcizia non eliminata nelle fasi precedenti, viene eliminata tutta lì, facendo rimanere l’acqua depurata. Però c’è ancora una fase complessa da eseguire, che è l'ozonizzazione, dove viene aggiunto l'ozono, cioè l’ossigeno a una temperatura di -200°. Questo ozono viene aggiunto all’acqua, che finalmente può essere spedita nei rubinetti delle case dei paesi vicini. Però in verità c’è un’altra fase, questa volta solo per l’acqua che poi andrà nelle piscine. Questa fase si chiama clorificazione, in cui viene aggiunto il cloro all’acqua.
Circa alle 10:30 abbiamo fatto merenda e siamo andati subito a fare la seconda attività.
Ci hanno poi portato nel secondo piano del depuratore e ci hanno divisi in due gruppi. Noi dovevamo fare tre attività: in una dovevamo essere dei chimici, mentre i bambini dell'altro gruppo dovevano essere dei matematici; poi dovevamo essere tutti degli architetti, in cui i due si sono ancora divisi, e siamo arrivati a formare 4 piccoli gruppi; infine ci siamo riuniti in due gruppi: noi dovevamo essere dei matematici e gli altri dovevano essere dei chimici.
Quando dovevamo essere dei chimici abbiamo analizzato alcuni elementi o anche altro; praticamente aggiungevamo delle gocce di alcune sostanze in dei bicchieri di acqua, come l’alcool; alla fine dovevamo specificare se quando avevamo aggiunto le sostanze chimiche, si era formata una sostanza densa o era rimasto liquido. Alla fine, quando tutti i bicchieri erano pieni di acqua e altre sostanze, abbiamo visto che tutti i bicchieri avevano una sostanza liquida, tranne uno, quello con l’olio di semi di girasole. Alla fine ci hanno detto che con questi metodi si formano i fanghi, che molti pensano che siano una sostanza, ma invece sono parassiti! E in più ci hanno fatto vedere un video sui fanghi, e abbiamo scoperto che esistevano vari tipi di fanghi, e che avevano varie forme: uno ha la forma di una bottiglia, un altro ha la forma di un uovo, un altro ancora non assomiglia a nulla, e infine un altro assomiglia al DNA.
Dopo è arrivato il passaggio dove dovevamo essere degli architetti, in cui ci siamo divisi in quattro gruppi, e abbiamo dovuto costruire degli acquedotti, come facevano gli antichi Romani. Finiti gli acquedotti, li abbiamo fatti vedere agli altri gruppi, e poi abbiamo finito anche quell’attività.
Infine ci siamo riuniti in due gruppi: un gruppo doveva fare l’attività delle sostanze e dei fanghi, mentre noi dovevamo essere dei matematici: lo scopo era di risolvere problemi matematici sull’acqua per far scorrere l’acqua in un modellino che rappresentava la il percorso dell’acqua: dal fiume, andando nella fonte Nossana, fino al depuratore di Cologno. Alla fine abbiamo risolto tutti gli enigmi e siamo riusciti a far scorrere l’acqua in poco tempo, concludendo l’attività. Poi abbiamo aspettato l’altro gruppo e siamo scesi, dove ci hanno regalato una borraccia, uno zaino e un cappellino da sole. Dopo tutta questa esperienza bella e divertente, siamo ritornati a scuola per pranzo.
Gambirasio Thiago
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