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Il MUSE: una gita speciale e arricchente

Buongiorno cari lettori, oggi vi presenterò la gita trascorsa a Trento il 2 Aprile 2025 delle classi 2B, 2D e 2E.



Alle 6:45 del mattino, tutti erano emozionati per la gita, che sarebbe durata fino alle 7:30 di sera. Dopo 2 orette e 30 minuti in autobus, siamo arrivati finalmente al MUSE, un museo di Trento costruito a mò di montagna. Sei piani di pura meraviglia, dedicati alla natura, alla montagna, alla tecnologia e alla sostenibilità. Il MUSE è come una montagna da esplorare: parti dalla vetta come l’acqua che nasce tra i ghiacciai, scende a valle e si trasforma. A ogni passo, incontra paesaggi e storie in continua evoluzione. Le guide poi ci hanno diviso nelle classi e poi ci hanno illustrato il 1° piano, dove in pratica eravamo sottoterra: infatti, il MUSE è diviso in piani, e a seconda dell'altezza c’erano flora, fauna e info diverse. Al primo piano abbiamo scoperto l’origine delle Alpi e l’evoluzione del paesaggio alpino, con un occhio di riguardo verso i ghiacciai, i fossili, le rocce e i cambiamenti climatici. 

Al piano terra abbiamo ammirato la  “Serra Tropicale”, una vastissima serra molto calda e con piante e animali esotici che riproduce una vera e propria foresta pluviale africana. Qui abbiamo potuto ammirare piante tropicali vere (banani, cacao, felci giganti, piante carnivore…), ma anche insetti, farfalle. Qui è pieno di colori e suoni. 

Abbiamo continuato la visita al museo: al 2° piano vi era un’area dedicata alla biodiversità degli ambienti alpini, dove abbiamo potuto vedere ambienti naturali ricostruiti (boschi, praterie, grotte, zone alpine), animali tassidermizzati (animali veri, conservati e preparati in modo da sembrare vivi. Il corpo di un animale morto viene messo in una posizione naturale come se fosse nel suo ambiente) come cervi, orsi, lupi e stambecchi. Oltre all’adattamento degli animali, abbiamo così potuto vedere anche l’adattamento delle piante.

Il 3° piano del MUSE è dedicato all’evoluzione della vita sulla Terra, qui ci sono dinosauri riprodotti in grande scala e postazioni interattive per esplorare la loro storia. Tavoli interattivi mostrano l’evoluzione della vita e vi sono le riproduzioni fedeli dei primi uomini.



Usciti dal MUSE abbiamo mangiato, ci siamo riposati e siamo andati a visitare il Castello del Buonconsiglio, un grande castello formato da più edifici di epoche diverse , con torri, mura e affreschi.


Esso ha ospitato per secoli principi-vescovi, oltre che luogo dove alloggiavano vescovi e personaggi famosi durante il Concilio di Trento (1545-1563) in cui la Chiesa cercò di rispondere alla Riforma protestante

Usciti anche da lì, esausti e meravigliati, siamo ritornati a casa con il pullman, impiegando altre 2 ore e mezza per riposare e divertirci.


Riccardo Pezzoli

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